Flight Log XL  -  VFR easy planner

Copyright (C) 2001-2008 Andrea Moressi

ver. 5.1.0

vai a: www.flightlogxl.com

Sommario:

- Installazione ed avvio del programma

- Quick start

- Collabora con FlightLog XL !

- Utilizzo di FlightLog XL

            Introduzione

La data del volo

La velocità al suolo

La riga attiva

I tipi di waypoint

Radiofari VOR e distanza DME

Radiofari NDB

Altitudine

Prua magnetica

Distanza della tratta

Tempo della tratta

Colonna Check

ETO, RETO, ATO

La finestra Airfield Info

La finestra ATS Info

Le finestre VOR Info ed NDB Info

Effemeridi aeronautiche

Il pulsante “Aircraft …”, i parametri di salita e discesa

Il pulsante 'Waypoints …’, Waypoint Manager

Il pulsante 'Delete line'

Il pulsante 'Reset Form'

Il pulsante 'Print log'

Il pulsante 'Help'

Salvare un log per riutilizzo futuro

 

- Coordinate geografiche

- Calcolo della declinazione e modello geomagnetico

- Sondaggio soddisfazione utenti di FlightLogXL

- Licenza d’uso

 

 

 

 

Flight Log XL  -  VFR easy planner

 

 

Installazione ed avvio del programma

FlightLog XL è un’applicazione scritta per Microsoft Excel2000® e necessita, per funzionare, che tale programma sia installato sul computer dell’utente.

FlightLog XL è distribuito sotto forma di file eseguibile ‘autoscompattante’ che può essere contenuto in un dischetto o scaricato dal sito Internet www.flightlogxl.com.

Quando il file eseguibile, il cui nome è FlightLogXL.exe, viene aperto compare una maschera che consente di specificare la posizione in cui il programma sarà salvato sul disco del proprio computer (viene proposto il percorso 'C:\' che può essere modificato dall’utente).

Cliccando sul pulsante ‘Unzip’ viene creata una cartella di nome FlightLogXL nella quale vengono copiati i seguenti file:

 

            FlightLogXL.xls                    E’ il foglio Excel® che costituisce il programma vero e proprio

            Wmm.cof                               E’ il file del modello geomagnetico

            FlXL_Help_ita.htm               E’ il file di Help in italiano (quello che state leggendo)

            FlXL_Help_eng.htm             E’ il file di Help in inglese

 

Questi file rappresentano la distribuzione completa del programma e non devono essere distribuiti separatamente. Si vedano i paragrafi Introduzione e Licenza d’uso .

 

Per lanciare FlightLog XL è sufficiente aprire il file ‘FlightLogXL.xls’ (doppio click ). Viene avviato Microsoft Excel® ed eseguito il programma.

A seconda delle impostazioni di Excel sul proprio computer, è possibile che venga richiesto a questo punto se attivare o meno le Macro. Per il funzionamento di FlightLog XL è assolutamente necessario che le Macro vengano attivate.

 

La schermata di avvio del programma mostra un breve ‘disclaimer’ che può essere visualizzato in Italiano o in Inglese. La lingua selezionata a questo punto viene memorizzata per il successivo funzionamento del programma e determina la lingua dei messaggi di errore che FlightLogXL può generare e dell’ Help che il programma visualizza.

 

Chiudendo la finestra col pulsante OK il Flight Log è pronto per essere compilato.

 

 

Quick start

Nota:

le celle in cui l’utente può inserire i dati sono quelle a sfondo verde. In tutte le altre non bisogna scrivere.

 

1)                 Introdurre la data del volo in alto a sinistra

2)                 Introdurre la velocità al suolo per la quale si intende pianificare il volo. FlightLog XL tiene conto delle prestazioni di salita e discesa dell’aereo calcolando dei parametri di default che dipendono dalla velocità impostata. Se si desidera modificare questi parametri inserendo quelli esatti del proprio velivolo, cliccare sul pulsante “Aircraft” .

3)                 Posizionarsi sulla prima riga del log (riga n.6 del foglio) cliccando sulla colonna A. Cliccare sulla freccia della casella Waypoint e selezionare dalla lista un Waypoint che costituirà il punto di inizio navigazione. La lista mostrerà solo il tipo di waypoint selezionati dal corrispondente pulsante di opzione: waypoint semplice (punto geografico), aeroporto o radiofaro (Vor o Ndb).

4)                 Cliccando sulla freccia delle caselle VOR ed NDB, selezionare gli eventuali radiofari utili per la navigazione su quel waypoint. Il programma calcola su quale radiale del radiofaro il waypoint si trova.

5)                 Inserire l’altitudine da mantenere su quel punto

6)                 Selezionare la riga successiva e ricominciare dal punto 3).

 

Il programma calcola la prua magnetica da tenere nel direzionale per raggiungere il punto, la distanza della tratta tra due punti in miglia nautiche ed il tempo di percorrenza della tratta alla velocità impostata (ground speed).

 

Seguono, nel dettaglio, le istruzioni relative alle varie parti di cui è composto Flight Log XL.

 

 

Introduzione

FlightLog XL nasce 'per gioco' come semplice programma per pianificare un volo VFR evitando di rilevare a mano le rotte e le distanze delle varie tratte sulla carta geografica, per poi trascriverle, sempre a mano, su un Log cartaceo da tenere in cabina durante il volo.

Il prodotto di FlightLog XL è una stampa su carta del flight log sostanzialmente identica a ciò che si otterrebbe compilando manualmente il tradizionale modulo di pianificazione del volo.

Lo scopo di 'abolire' la fase manuale della pianificazione è, oltre che eliminare la noia di rilevare le informazioni dalla cartina, quello di evitare i possibili errori nel rilevamento e nella trascrizione manuale delle prue e delle distanze.

 

FlightLog XL, per funzionare, si basa su un elenco di waypoint che possono essere alternativamente semplici punti geografici di cui siano note le coordinate, oppure aeroporti, aviosuperfici o campi di volo, oppure radioassistenze VOR o NDB.

Di questi punti, FlightLog XL deve conoscere le coordinate geografiche ed eventuali altre informazioni pertinenti come le frequenze radio per aeroporti e radiofari o l’elevazione del campo ecc.

Le informazioni aggiuntive degli aeroporti e dei radiofari usati nella pianificazione di un determinato volo, vengono stampate automaticamente sul Log, così da fornire al pilota tutte (o quasi!) le informazioni di pianificazione di cui necessita.

Il pilota avrà il solo onere di inserire una volta per tutte i dati relativi a ciascun punto che, in seguito, potrà riutilizzare all’infinito.

 

FlightLog XL è distribuito dall’autore a titolo gratuito sotto licenza GNU/GPL. E’ consentito copiare e ridistribuire  il programma, purché esso venga ritrasferito nella sua completezza e non solo in parte.

E’ importante comprendere che l’uso di FlightLog XL non solleva il pilota dalla responsabilità di controllare tutti i dati del log stesso; sia quelli eventualmente già presenti nel programma come elenchi di waypoint, sia quelli prodotti dal programma attraverso i calcoli. E’ evidente che un errore nell’inserimento delle coordinate di un punto si rifletterebbe sul calcolo dei dati relativi alla tratta da e per quel punto e di ciò il pilota si dovrebbe accorgere prima del volo controllando la congruità e la sensatezza di quanto stampato.

L’autore non fornisce alcuna garanzia e non si assume alcuna responsabilità circa i dati ottenuti attraverso l’uso di FlightLog XL.

Fare riferimento alla sezione Licenza d’Uso di questo manuale per informazioni di copyright e distribuzione.

 

 

La data del volo

La data in cui si volgerà il volo va inserita nella cella verde in alto a sinistra contrassegnata con la scritta 'date of flight', nel formato gg/mm/aa.

E’ un’informazione importante perché consente al programma di calcolare la declinazione magnetica, che varia nel tempo, utile a determinare la prua magnetica a partire da quella geografica.

Date antecedenti a quella attuale non vengono accettate.

 

 

La velocità al suolo

FlightLog XL calcola il log tenendo conto di una velocità al suolo che è il pilota a dover fornire.

Nella versione attuale, il programma non tiene conto degli effetti del vento.

La Ground Speed che il programma userà nei calcoli di pianificazione si suppone costante durante il volo livellato, mentre si tiene conto di un suo decremento durante le fasi di salita e discesa.

La Ground Speed che l’aereo manterrà in volo livellato va inserita nell’apposita cella verde in alto.

 

 

La riga attiva

Le informazioni relative ai waypoint od alle radioassistenze selezionate vengono inserite sulla riga attiva in quel momento.

Per rendere attiva una riga è necessario cliccare sulla prima colonna della riga stessa, o spostarsi su di essa usando le frecce.

La riga attiva viene contrassegnata da un bordo rosso che la circonda. Ogni selezione o modifica effettuate si rifletteranno unicamente su questa riga.

 

 

I tipi di waypoint

E’ possibile inserire e richiamare quattro tipi di waypoint  nella prima colonna di FlightLog XL.

 

1)           Waypoint semplici:

sono punti geografici come città o punti di riporto e ad essi non sono associate altre informazioni oltre alle coordinate geografiche.

E’ possibile selezionarli attivando il pulsante di opzione 'Waypoint' e cliccando sulla freccia della casella posta nella prima colonna. Comparirà una lista a discesa da cui si sceglierà il waypoint desiderato.

Se il waypoint non è ancora presente nella lista, inserirlo scegliendo il pulsante 'Waypoints …'. Viene visualizzata una maschera di gestione dei Waypoint ed i dati vengono memorizzati nel relativo foglio WayPoints.

 

2)           Airfields:

sono aeroporti, aviosuperfici o campi di volo.

E’ possibile selezionarli attivando il pulsante di opzione 'Airfield' e cliccando sulla freccia della casella posta nella prima colonna. Comparirà una lista a discesa da cui si sceglierà il campo desiderato.

Oltre alle coordinate (reperibili sulle carte Jeppesen o sul Bottlang) vanno inserite informazioni aggiuntive che sono l’Identificativo ICAO (Ident), il tipo di ente di controllo da contattare per radio (AFIS, TWR, …), la frequenza radio, le piste disponibili e l’elevazione del campo espressa in piedi.

Le informazioni aggiuntive sugli aeroporti selezionati per un determinato volo vengono riportate in uno specifico riquadro del log stampato per essere disponibili durante il volo. Vedere 'Airfield Info'.

I dati degli aeroporti vengono inseriti mediante la maschera di gestione dei Waypoint visualizzata cliccando sul pulsante 'Waypoints…' e memorizzati nel relativo foglio Airfields.

 

3)           VOR:

vedere oltre

 

4)           NDB:

vedere oltre

 

 

Radiofari VOR

Sono i radiofari VHF. E’ possibile usarli come waypoint verso cui risulta facile dirigere con l’ausilio degli strumenti selezionandoli nella colonna waypoints oppure come stazioni dalle quali ricevere un rilevamento magnetico per controllare la progressione del volo.

Nel primo caso selezionarli dalla lista waypoints cliccando sulla freccia della relativa casella presente nella prima colonna del log, dopo avere selezionato il pulsante di opzione 'VOR' tra gli altri posti sopra la casella stessa.

Nel secondo caso selezionarli sulla riga attiva nella colonna VOR cliccando sulla opportuna casella e scegliendo dalla lista a discesa.

QDR:

Il valore che il programma scrive in neretto nella colonna '(radial)' è la radiale magnetica del VOR sulla quale l’aereo si trova quando sorvola il waypoint relativo alla riga selezionata (rilevamento magnetico DALLA stazione o QDR). Impostando l’OBS dello strumento su questo valore si otterrà quindi l’indice centrato sorvolando il waypoint.

DME:

Il valore scritto nella parte bassa della colonna ‘radial’, preceduto da una D, è la distanza DME del waypoint sorvolato dalla stazione DME coubicata con il VOR selezionato (VORDME).

La distanza DME è la distanza obliqua espressa in miglia nautiche visualizzata dall’apparato di bordo DME (Distance Measuring Equipment) quando presente.

Per calcolare la distanza DME il programma necessita di conoscere la quota di volo dell’aereo sul waypoint, da inserire nella colonna ‘Alt’, e dell’elevazione del VOR, cioè della sua altezza sul terreno, da inserire tra i dati caratteristici del VOR nel waypoint manager.

Se una di queste due informazioni non è presente, nella casella della distanza DME viene inserito un commento, segnalato da un triangolino rosso, che spiega brevemente l’errore.

 

Ai VOR sono associate, oltre alle coordinate, le seguenti informazioni, tutte desumibili dalle carte Jeppesen: codice identificativo di 3 lettere (Ident), codice Morse, frequenza di trasmissione, elevazione (quota sul terreno).

Le informazioni aggiuntive sui radiofari selezionati per un determinato volo vengono riportate in uno specifico riquadro del log stampato per essere disponibili durante il volo. Vedere 'VOR Info'.

I dati dei VOR vengono inseriti mediante la maschera di gestione dei Waypoint visualizzata cliccando sul pulsante 'Waypoints…' e memorizzati nel relativo foglio 'VOR'.

Dalla versione 2.2 di FlightLog XL è possibile visualizzare una seconda colonna VOR potendo così contare, per la navigazione, su due VOR ed un NDB per ogni waypoint della rotta. Questa funzione è particolarmente utile su aeroplani dotati di due ricevitori NAV e quindi di altrettanti indicatori VOR.

Per visualizzare la seconda colonna VOR è sufficiente selezionare la casella “Show VOR2” posta sulla colonna VOR1 (vedere figura sopra).

Per rendere più veloce la scelta dei radiofari, dalla versione 2.2 è presente sulle colonne VOR ed NDB il pulsante “As Previous” che consente di selezionare sulla riga corrente il radiofaro già scelto sulla riga precedente.

 

Radiofari NDB

Sono i radiofari omnidirezionali. E’ possibile usarli come waypoint verso cui risulta facile dirigere con l’ausilio degli strumenti selezionandoli nella colonna waypoints oppure come stazioni dalle quali ricevere un rilevamento magnetico per controllare la progressione del volo.

Nel primo caso selezionarli dalla lista waypoints cliccando sulla freccia della relativa casella presente nella prima colonna del log, dopo avere selezionato il pulsante di opzione 'NDB' tra gli altri posti sopra la casella stessa.

Nel secondo caso selezionarli sulla riga attiva nella colonna NDB cliccando sulla opportuna casella e selezionando dalla lista a discesa.

 

Il valore che il programma calcola nella colonna '(QDR)' è il rilevamento magnetico DALLA stazione che l’aereo ottiene quando sorvola il waypoint relativo alla riga selezionata. Ruotando la ghiera dello strumento NDB in modo da mettere la prua tenuta in quel momento dall’aereo sulle ore 12,  la CODA dell’indice segnerà il valore riportato sul Log in questa colonna. Ovviamente ciò è valido anche qualora si disponga in cabina di un RMI o HSI al posto del vecchio NDB, con l’ovvia differenza che non saranno necessarie regolazioni manuali.

Agli NDB sono associate, oltre alle coordinate, le seguenti informazioni, tutte desumibili dalle carte Jeppesen: codice identificativo di 3 lettere (Ident), codice Morse e, ovviamente, frequenza di trasmissione.

Le informazioni aggiuntive sui radiofari selezionati per un determinato volo vengono riportate in uno specifico riquadro del log stampato per essere disponibili durante il volo. Vedere 'NDB Info'.

I dati degli NDB vengono inseriti mediante la maschera di gestione dei Waypoint visualizzata cliccando sul pulsante 'Waypoints…' e memorizzati nel relativo foglio 'NDB'.

Per rendere più veloce la scelta dei radiofari, dalla versione 2.2 è presente sulle colonne VOR ed NDB il pulsante “As Previous” che consente di selezionare sulla riga corrente il radiofaro già scelto sulla riga precedente.

 

 

Altitudine

Nella colonna 'Alt' va inserita l’altitudine, espressa il piedi, alla quale effettuare il sorvolo del punto considerato.

Se si tratta di aeroporto, sarà comodo inserire in questa colonna l’altitudine alla quale effettuare il circuito di traffico.

L’altitudine viene anche utilizzata da FlightLog XL per il calcolo della declinazione magnetica e per i calcoli relativi a salita e discesa. Vedere 'Calcolo della declinazione e modello geomagnetico ' per ulteriori informazioni su questo argomento.

 

 

Prua magnetica

E’ la prua da far segnare al direzionale o alla bussola per giungere sul waypoint selezionato provenendo da quello precedente (in assenza di vento).

Viene calcolata sottraendo algebricamente la declinazione magnetica del luogo dalla prua vera (geografica).

E’ opportuno ricordare che il calcolo della prua viene effettuato da FlightLogXL mediante formule di ‘cerchio massimo’, considerando cioè un percorso ‘ortodromico’, che è il più breve. La prua visualizzata è la prua “di uscita” dal Waypoint di partenza che non è costante come nel caso di percorso lossodromico. Tuttavia, per brevi tratte come quelle tra due Waypoint successivi, l’errore commesso è trascurabile e la prua può essere considerata costante lungo tutta la tratta con ottima approssimazione. Calcolare il percorso lossodromico avrebbe invece reso il programma inaccurato avvicinandosi ai poli.

Le formule usate nei calcoli geodetici sono opera di Ed Williams (http://www.best.com/~williams/avform.htm), che ringraziamo.

 

 

Distanza della tratta

E’ la distanza, espressa in miglia nautiche, che separa il waypoint considerato da quello precedente. Come la prua, è calcolata mediante la stessa serie di formule geodetiche.

Nell’intestazione della colonna distanze (Leg Dst) è riportata la distanza totale coperta nel volo (TOT DST).

 

Tempo della tratta

E’ il tempo, in minuti, che l’aeroplano impiegherà a coprire la distanza della tratta trascurando gli effetti del vento e volando alla velocità impostata nella casella 'Estimated ground speed'.

Nell’intestazione della colonna tempi (Leg Time) è riportato il tempo totale di volo (TOT TIME).

 

 

Colonna Check

Questa colonna non viene compilata dal programma e serve al pilota per spuntare i vari waypoint durante la progressione del volo. E’ anche utile per segnare durante il volo i punti di riporto futuri che il controllo del traffico aereo richiede, in modo di non dimenticarli.

 

 

ETO, RETO, ATO

Rappresentano rispettivamente l’orario stimato di sorvolo (Estimated Time Over), l’orario stimato rettificato (Rectified Estimated Time Over) e l’effettivo orario di sorvolo del waypoint (Actual Time Over).

Sono colonne che non vengono compilate dal programma ma rimangono a disposizione del pilota che le riempie durante il volo come con un tradizionale flight log manuale.

 

 

La finestra Airfield Info

In questa finestra vengono riportate le informazioni relative agli aeroporti selezionati nel flight log, inserite dall’utente per mezzo della maschera di gestione dei Waypoint visualizzata alla pressione del pulsante 'Waypoints …' e che possono essere desunte dal Bottlang.

Si tratta dell’identificativo ICAO dell’aeroporto, del tipo di ente da contattare via radio (AFIS, TWR, Radio …), della frequenza radio dell’aeroporto, della pista (o piste) disponibile, e della elevazione del campo sul livello del mare, espressa in piedi.

Questa finestra viene stampata sul log cartaceo in modo che le informazioni relative a tutti gli aeroporti toccati durante il volo siano prontamente disponibili per il pilota.

 

 

La finestra ATS Info

In questa finestra vengono mostrate le frequenze degli enti di controllo del traffico aereo (ATS) attraversati dalla rotta.

Le frequenze ATS vengono prelevate dalle informazioni associate ai singoli Waypoint poiché, per ogni Waypoint, è possibile specificare a quale spazio aereo appartiene. Vedere La sezione ‘ATS Information’  del Waypoint Manager per ulteriori informazioni su questo argomento.

 

Le finestre VOR Info ed NDB Info

In questa finestra vengono riportate le informazioni relative ai radiofari VOR ed NDB selezionati nel flight log, inserite dall’utente per mezzo della maschera di gestione dei Waypoint visualizzata alla pressione del pulsante 'Waypoints …' e che sono desumibili dalle carte Jeppesen.

Si tratta dell’identificativo di tre lettere del radiofaro, del codice Morse (che viene generato in automatico dal programma) e della frequenza di trasmissione della stazione.

Questa finestra viene stampata sul log cartaceo in modo che le informazioni relative a tutte le radioassistenze utili per il volo siano prontamente disponibili per il pilota.

 

 

Effemeridi aeronautiche

Nel riquadro in alto a destra del Log, accanto alla finestra Ground Speed, sono presenti due spazi dove annotare gli orari di decollo (T/O) e atterraggio (LDG).

In questo stesso riquadro vengono visualizzati gli orari relativi  alle effemeridi aeronautiche considerando l’orario dell’alba sul primo aeroporto (o comunque sul primo waypoint del flight log), ritenuto quello da cui avviene il decollo e l’orario del tramonto sull’ultimo aeroporto che compare nel log, considerato l’aeroporto di atterraggio.

Le effemeridi vengono ricalcolate al variare della data del volo inserita.

Attenzione: vengono indicati orari UTC, ovvero riferiti al fuso di Greenwich; il pilota deve quindi tenere conto della differenza di fuso orario rispetto alla propria locazione ed all’eventuale ora legale.

 

Il pulsante 'Aircraft…', i parametri di salita e discesa

Dalla versione 3.0, FlightLog XL tiene conto delle prestazioni di salita e discesa dell’aereo per un calcolo più accurato dei tempi di percorrenza.

I parametri di salita e discesa vengono calcolati automaticamente dal programma quando si modifica la velocità di pianificazione del volo (Ground Speed) usando valori di default che sono verosimili per la media degli aerei di aviazione generale di prestazioni ridotte.

E’ tuttavia possibile, oltre che utile per una pianificazione più accurata, personalizzare i parametri di salita e discesa per il proprio velivolo inserendoli nella maschera “aircraft data & parameters” (figura qui sotto), visualizzata cliccando sul pulsante “Aircraft …” .

 

 

Le unità di misura:

Per quanto il mondo dell’aeronautica dovrebbe essere quello degli standard, salendo a bordo di un aereo, magari identico ad un altro che già conosciamo, è purtroppo frequente imbattersi in strumenti tarati secondo una pletora di unità di misura diverse, per motivi che vanno dall’installazione degli strumenti in tempi successivi, alla immatricolazione originale dell’aereo in un paese estero.

Capita così di ricevere per radio il QNH in hectopascal e di avere un altimetro tarato in “pollici di mercurio” (!), oppure di avere una checklist in nodi ma di leggere un anemometro in mph. Oppure di pilotare un aliante sul quale tutte le unità sono metriche (evviva!). Tutto questo stride vergognosamente con le necessità di sicurezza e standardizzazione aeronautiche ma, tant’è: “il bello degli standard è che ognuno può scegliersi quello che vuole”!

 

In FlightLog XL il parametro principale su cui sono basati tutti i calcoli è la Ground Speed che, per chiarezza, è sempre espressa in nodi sul foglio principale.

Per facilitare la vita ai piloti, tuttavia, in questa maschera relativa ai parametri di volo è possibile usare varie unità di misura, selezionandole nelle caselle in alto, separatamente per le velocità orizzontali e per i ratei di salita e discesa.

Commutando da una unità di misura ad un’altra, FlightLog XL esegue le opportune conversioni.

 

La velocità di crociera:

Per i nostri scopi, trascurando ovviamente gli effetti del vento, coincide con la velocità al suolo (Ground Speed) mantenuta dall’aereo in volo rettilineo, usata per pianificare il volo ed inserita sul foglio principale.

La ground speed, in questa maschera, è espressa nell’unità di misura selezionata sopra ma, sul foglio principale, viene sempre convertita e stampata in nodi.

 

Le velocità di salita e discesa:

Climb Speed: è la velocità di salita in crociera (velocità all’aria) mantenuta dall’aereo durante le fasi di salita. Normalmente è leggermente maggiore della Vy.

Se non viene specificato altrimenti, FlightLog XL imposta la velocità di salita all’85% di quella di crociera.

Descent Speed: è la velocità di discesa in crociera (velocità all’aria) mantenuta dall’aereo durante le fasi di discesa. Normalmente è poco minore della velocità di crociera.

Se non viene specificato altrimenti, FlightLog XL imposta la velocità di discesa uguale a quella di crociera, supponendo che la discesa avvenga riducendo motore senza modificare il trimmaggio del velivolo.

 

I ratei di salita e discesa:

Sono le velocità verticali (quelle lette sul variometro) assunte dal velivolo nelle fasi di salita (Climb Rate) e discesa (Descent Rate).

Se non viene specificato altrimenti, FlightLog XL imposta entrambi i ratei al valore prudenziale di 500 piedi/minuto.

Si noti che, per semplicità, FlightLog XL considera il rateo di salita costante durante tutta la salita, non tenendo conto del decremento che esso subisce nella realtà all’aumentare della quota del velivolo. Inserendo il rateo di salita del proprio aereo è quindi consigliabile usare un valore, deducibile dal manuale di volo, riferito ad una quota intermedia tra quelle che l’aereo raggiungerà durante il volo in questione.

 

Il pulsante “Reset Defaults”:

Consente di ripristinare i valori che FlightLog XL imposta per default, cioè:

Climb Speed = 85% della Cruising Speed, Descent Speed = Cruising Speed, Climb Rate = Descent Rate = 500fpm.

 

Il pulsante “OK”:

Chiude la maschera salvando i valori visualizzati nell’apposito foglio “Aircraft”.

 

 

Il pulsante 'Waypoints', Waypoint manager

Tutti i dati relativi ai waypoint, agli aeroporti ed ai radiofari, sono memorizzati in altrettanti fogli della cartella di lavoro di Microsoft Excel®.

Per inserire o modificare questi dati l’utente non può agire direttamente sui fogli dati ma deve utilizzare il pulsante 'Waypoints …' che visualizza la seguente maschera chiamata “Waypoint manager”:

 

 

§         Inserimento di un Waypoint:

Per inserire un Waypoint è sufficiente selezionarne il tipo nel riquadro Wpt Type sulla sinistra e compilare le caselle pertinenti a partire dal nome che si vuole attribuire al Waypoint stesso.

Le caselle di testo presenti nella maschera vengono abilitate o disabilitate dal programma a seconda del tipo di punto da inserire. Selezionando l’inserimento di un waypoint semplice, ad esempio, vengono disabilitate le caselle di testo relative a tutte le informazioni che non sono significative per un waypoint (vedere figura sopra).

Posizionando il puntatore del mouse sulle varie caselle e pulsanti viene visualizzato in rilievo un breve testo esplicativo che aiuta nell’inserimento del dato.

Al termine dell’inserimento confermare col pulsante “Add/Modify WPT”, oppure premere Close per annullare l’inserimento in corso.

 

§         Modifica di un Waypoint:

Per modificare un Waypoint è necessario richiamarlo scegliendolo dalla lista visualizzata cliccando sulla freccia della casella Name. La lista conterrà solo i Waypoint del tipo selezionato nel riquadro di sinistra: conterrà cioè solo Waypoint semplici oppure solo Aeroporti o solo VOR o NDB.

Una volta selezionato il Waypoint è possibile modificarne i vari campi (tranne il nome) e poi salvarlo cliccando su “Add/Modify WPT”.

Si noti che il nome del Waypoint è quello che lo identifica nell’elenco e quindi se si modifica il nome, verrà salvato un Waypoint nuovo e non modificato quello selezionato.

L’unico modo per modificare il nome di un Waypoint è di richiamarlo, cambiarne il nome e salvarlo e, successivamente, eliminare dall’elenco il Waypoint con il nome vecchio (vedere di seguito).

 

§         Eliminazione di un singolo Waypoint:

Richiamare il Waypoint da cancellare scegliendolo dalla lista visualizzata cliccando sulla freccia della casella Name. La lista conterrà solo i Waypoint del tipo selezionato nel riquadro di sinistra: conterrà cioè solo Waypoint semplici oppure solo Aeroporti o solo VOR o NDB.

Una volta selezionato il Waypoint, cliccare su “DEL Wpt …” per eliminarlo dall’elenco.

 

§         Eliminazione di tutti i Waypoint di un tipo:

Il pulsante “Erase Wpt List …” permette di cancellare tutto l’elenco dei Waypoint del tipo selezionato nel riquadro Wpt Type di sinistra. Sarà quindi possibile cancellare in un colpo tutti i Waypoint geografici oppure tutti gli Aeroporti o tutti i VOR o gli NDB.

 

§         Esportazione ed Importazione di un elenco di  Waypoint:

FlightLogXL consente, dalla versione 2.0, di esportare su un file i Waypoint inseriti o di importarli da un file che sia stato precedentemente creato con la funzione di Esportazione.

Questo permette all’utente di salvare i suoi personali elenchi di Waypoint / Aeroporti / Radioassistenze e di reimportarli in future versioni del programma oppure di renderli disponibili ad altri utenti di FlightLogXL (vedere oltre).

Il pulsante “Export Wpt List …” consente di salvare su un file l’elenco dei Waypoint del tipo selezionato nel riquadro Wpt Type. Il programma richiede il nome di un file su cui salvare l’elenco che può essere scelto liberamente dall’utente. E’ obbligatoria invece l’estensione del file, cioè le tre lettere dopo il punto, che deve corrispondere al seguente schema:

 

            Estensione                Tipo di Waypoint esportati

            .wpt                            waypoint semplici (cioè punti geografici)

            .afd                             Aeroporti

            .vor                             radiofari Vor

            .ndb                            radiofari Ndb

 

Il pulsante “Import Wpt List …” permette di importare un elenco di Waypoint precedentemente esportato da FlightLogXL. In questo caso l’estensione del file selezionato, corrisponderà al tipo di Waypoint da inserire. Scegliere un file con estensione .afd significherà quindi importare degli Aeroporti, indipendentemente dal tipo selezionato nel riquadro Wpt Type.

Il pulsante “Import Wpt List …” consente anche, dalla versione 4.1.0, di importare waypoint in formato GPX (vedere sotto).

 

§         Importazione di Waypoint in formato GPX:

A partire dalla versione 4.1.0 FlightLogXL consente di importare waypoint in formato GPX generati da altri programmi o scaricati da alcuni siti internet.

Il formato GPX (GPS eXchange format) è un file XML utilizzato da molti software commerciali e freeware inclusi Garmin Mapsource ed EasyGPS.

Esistono inoltre siti internet che mettono a disposizione collezioni di waypoint in formato GPX come l’ottimo GPX Aviation Waypoint Generator di Paul Tomblin che permette di generare un archivio GPX di waypoint appartenenti ad una determinata area.

Un file GPX può contenere contemporaneamente waypoint geografici, aeroporti e radioassistenze.

 

Per importare un file GPX in FlightLogXL è sufficiente selezionare nella maschera di selezione del file da importare il formato GPX, come evidenziato qui sotto.

 

 

 

Attenzione:

Gli elenchi di Waypoint fanno parte del foglio di lavoro di Microsoft Excel. Le modifiche e le aggiunte di waypoint, quindi, vengono memorizzate insieme al foglio Excel quando questo viene salvato.

Il programma non consente di annullare una singola operazione di aggiunta/modifica o importazione di Waypoint ma è chiaro che uscire da Excel senza salvare il foglio equivale ad annullare tutte le modifiche o le aggiunte apportate agli elenchi di Waypoint.

 

§         La sezione ‘ATS Information’:

Dalla release 4.0 è presente in questa maschera una sezione relativa alle informazioni sugli spazi aerei.

Per visualizzare o nascondere la sezione ‘ATS Information” cliccare sul pulsante ‘Show Airspace Info >>>’ ben visibile nella parte bassa della maschera.

In questa sezione è possibile associare al Waypoint selezionato il relativo spazio aereo cui esso appartiene; selezionando lo spazio aereo nella casella ‘ATS Name’ e salvando il Waypoint con il pulsante ‘Add/Modify WPT’, le informazioni associate al Waypoint includeranno l’ente ATS di competenza, la cui frequenza da contattare durante il volo verrà stampata nella finestra ‘ATS Info’.

L’inserimento e la gestione degli enti ATS avvengono analogamente alle corrispondenti funzioni relative ai Waypoint.

Vedere di seguito per una breve spiegazione dei singoli controlli.

 

La casella ‘ATS Type’:

Consente di selezionare il tipo di ente ATS tra i seguenti:

- FIC (Flight Information Centre), l’ente che controlla uno spazio FIR (Flight Information Region), ad esempio ‘Milano Informazioni’

- ACC (Area Control Centre), l’ente che controlla una CTA (Control Area), una AWY (Airway) o una TMA (terminal Area), ad esempio ‘Malpensa Controllo’

- APP (Approach control centre), l’ente che controlla una CTR (Control Traffic Region), ad esempio ‘Garda Avvicinamento’

 

La casella ‘ATS Name’:

Consente di inserire o modificare il nome di un ente ATS. L’utente deve inserire il nome completo per il servizio ATS, come ‘Milano Informazioni’ per un FIC, ‘Torino Avvicinamento’ per un APP, ecc.

 

La casella ‘ATS Freq’:

Consente di inserire la frequenza radio dell’ente ATS, che verrà riportata nella finestra ‘ATS Info’ del Log.

 

I pulsanti ‘Add/Modify ATS’, ‘DEL ATS’, ‘Import ATS List’ e ‘Export ATS List’:

Funzionano come gli analoghi pulsanti della sezione Waypoint ma agiscono solo sull’elenco di enti ATS.

Gli elenchi di enti ATS vengono esportati su file con l’estensione ‘.ats’ .

 

§         Waypoint Relativi, il pulsante ‘Relative Wpt’:

A partire dalla release 4.0 la finestra del Waypoint manager dispone di una nuova funzione utile a generare un nuovo Waypoint “relativo” ad uno noto fornendo delle coordinate ‘polari’, ovvero distanza e rotta che separano il nuovo Waypoint da quello di riferimento.

Cliccando sul pulsante ‘Relative WPT’ si apre una maschera dedicata all’inserimento di un Waypoint relativo, nella quale sono presenti i controlli elencati oltre.

Reference Waypoint:

E’ il nome del Waypoint di riferimento, cioè quello precedentemente selezionato nel Waypoint Manager, da usare come punto di partenza per la creazione del Waypoint nuovo.

 

New Waypoint Name:

E’ il nome del nuovo Waypoint da creare.

 

Distance From Reference:

Inserire la distanza che separa il nuovo Waypoint da quello preso come riferimento. La distanza può essere espressa in miglia nautiche, in chilometri o in miglia terrestri a seconda di quale pulsante di opzione venga selezionato a destra di questa casella.

 

Course From Reference:

E’ la rotta, espressa in gradi, per raggiungere il nuovo Waypoint a partire da quello di riferimento. Può essere inserita una rotta “vera” (quella rilevata dalle carte aeronautiche) oppure una rotta magnetica selezionando l’opportuno pulsante di opzione a destra della casella.

E’ consigliabile fornire una rotta vera in quanto il calcolo del nuovo Waypoint usando una rotta magnetica è necessariamente meno accurato.

In ogni caso il calcolo di un Waypoint relativo va usato solo su brevi distanze onde evitare che gli errori introdotti misurando distanza e angolo diventino rilevanti.

 

Il pulsante ‘OK’:

Cliccando sul pulsante ‘OK’ la finestra viene chiusa e nella maschera ‘Waypoint Manager’ vengono scritti il nome e le coordinate del nuovo Waypoint. A questo punto è possibile completare i rimanenti campi e confermare l’inserimento.

 

 

Scambio di elenchi di Waypoint tra utenti: collabora con FlightLogXL !

Il sito web di FlightLogXL ( www.flightlogxl.com ) mette a disposizione una sezione da cui prelevare elenchi di Waypoint relativi a determinate zone. In questa sezione sono presenti gli elenchi di Waypoint che altri utenti hanno messo gratuitamente a disposizione di tutti, nello spirito di collaborazione amichevole che caratterizza tutto il software di pubblico dominio.

Tutti coloro che apprezzano ed usano FlightLogXL sono fortemente incoraggiati a rendere disponibili elenchi di Waypoint che abbiano creato per sé. Gli elenchi saranno tanto più utili ad altri utenti quanto più saranno completi per la zona coperta.

Esportate ed inviate i vostri elenchi all’autore (info@flightlogxl.com) che provvederà a pubblicarli sul web indicando il vostro nome. Sarà particolarmente apprezzato il contributo di coloro che invieranno, per una data zona, i quattro file relativi a Waypoint semplici, Aeroporti, Vor ed Ndb, per esempio: “Italia Nord Ovest.wpt”, “Italia Nord Ovest.afd”, “Italia Nord Ovest.vor” ed “Italia Nord Ovest.ndb”.

Grazie a chiunque vorrà collaborare!

 

 

Il pulsante ‘Delete line'

Cliccando su questo pulsante viene cancellata la riga corrente (quella bordata di rosso) e vengono traslate verso l’alto le righe successive.

 

 

Il pulsante 'Reset Form'

Cliccando su questo pulsante vengono cancellate tutte le righe del log, vengono ripulite le finestre delle informazioni aggiuntive ed il foglio è pronto per l’inserimento da capo di una nuova pianificazione.

 

 

Il pulsante 'Print log'

E’ il pulsante che consente di stampare il flight log alla fine del lavoro di inserimento. Cliccando su di esso viene richiesto un nome da attribuire al log che verrà stampato come titolo della pagina. Successivamente viene visualizzata la maschera standard di Excel per la selezione di una stampante. Scegliendo OK il log viene mandato in stampa.

 

 

Il pulsante 'Help'

Visualizza questo file aprendo il browser di default.

 

 

Salvare un log per riutilizzo futuro

FlightLog XL non prevede attualmente la possibilità di salvare una pianificazione con uno specifico comando interno. Tuttavia il log ottenuto non è altro che una normale cartella di lavoro di Microsoft Excel® e come tale può essere salvato attribuendogli un nome.

L’utente che volesse quindi salvare la pianificazione del volo Milano/Linate – Cuneo/Levaldigi potrebbe salvare l’intera cartella di lavoro scegliendo il comando di menù di Excel 'File->Salva con nome..' ed attribuendo al flight log ad esempio il nome 'FL Linate-Levaldigi'.

Questo comporta un certo spreco di memoria su disco ma ciò, per le moderne macchine, rappresenta un problema assolutamente trascurabile.

 

 

Coordinate geografiche

Per calcolare rotte e distanze fra diversi punti, FlightLog XL ha necessità di conoscere la posizione sul globo terrestre di ogni punto significativo che compaia nel log.

Per tutti i waypoint che il programma memorizza, siano essi semplici waypoint geografici oppure aeroporti o ancora radiofari,  devono pertanto essere indicate le coordinate geografiche. E’ dalla accuratezza di queste ultime che dipende la precisione di FlightLog XL nel calcolo delle prue e delle distanze.

Le coordinate di ciascun punto memorizzato vengono inserite attraverso la maschera di gestione dei Waypoint visualizzata alla pressione del pulsante 'Waypoints …'.

E’ definita Latitudine di un punto, la sua distanza angolare dall’equatore, misurata al centro della terra. La latitudine può assumere valori compresi tra 0 e +90° (latitudini Nord) e tra 0 e –90° (latitudini Sud).

E’ definita Longitudine di un punto, la sua distanza angolare dal meridiano di Greenwich, misurata al centro della terra. La longitudine può assumere valori compresi tra 0 e +180° (longitudini Est di Greenwich) e tra 0 e –180° (longitudini Ovest di Greenwich).

Esistono almeno 3 diverse notazioni per esprimere le coordinate, due delle quali particolarmente usate.

Con la prima notazione le coordinate sono espresse in gradi, primi e secondi. I 3 valori sono in questo caso numeri interi; ad esempio 45° 16’ 21”.

Con la seconda notazione si indicano gradi, primi e decimali di primo. Il numero che esprime i gradi è intero mentre i primi sono espressi con notazione decimale, generalmente indicando decimi e centesimi di primo; ad esempio 45° 31.24’. Poiché un centesimo di primo rappresenta un angolo più piccolo di un secondo, questa notazione viene spesso preferita perché consente una migliore precisione.

E’ opportuno notare la differenza tra i due modi citati di indicare le coordinate in quanto non è difficile confonderli e considerare secondi quelli che in realtà sono invece centesimi di primo o viceversa. La maggior parte dei ricevitori GPS, per esempio, può essere impostata per indicare le coordinate a scelta in uno dei due modi.

La terza notazione per le coordinate prevede invece di indicare solo i gradi con un numero decimale. Per esempio il valore 45.342° corrisponde a 45° 20.52’. Questo tipo di notazione viene usata in alcuni siti internet dai quali è possibile ricavare le coordinate di una località.

 

La maschera di inserimento dati di FlightLogXL accetta coordinate espresse in tutte e tre le forme citate.

Se, durante l’inserimento, si immette un valore decimale in gradi questo viene automaticamente convertito in gradi interi, primi, decimi e centesimi.

Se si indicano coordinate in gradi, primi e decimali non sarà possibile specificare anche dei secondi e di ciò il programma avvisa quando si tenta di convalidare l’inserimento.

 

Le coordinate degli aeroporti sono sempre reperibili sulle pagine Bottlang; le coordinate dei radiofari VOR ed NDB sono elencate sulle carte Jeppesen; quelle relative a località geografiche possono essere reperite in alcuni siti Internet tra i quali http://mappe.virgilio.it/mappe/mappage.asp (attenzione a centrare esattamente la mappa sul punto di cui si vogliono le coordinate).

 

Dalla precisione con la quale vengono rilevate ed inserite le coordinate geografiche dipende tutta la pianificazione del volo effettuata da FlightLogXL.

 

 

Calcolo della declinazione e modello geomagnetico

A partire dalle coordinate dei punti inseriti, FlightLogXL calcola delle rotte geografiche, ovvero espresse con riferimento al Nord vero e non magnetico. Per ottenere la prua magnetica da presentare nel log, il programma deve conoscere la declinazione magnetica presente nei vari punti della rotta, alla quota di volo indicata.

Malgrado la declinazione alle latitudini italiane sia attualmente molto piccola e quindi praticamente trascurabile per i nostri scopi, è fondamentale per FlightLogXL tenerne conto perché pianificare un volo in aree geografiche anche non troppo lontane dall’Italia, senza considerare la declinazione, potrebbe portare ad errori di pianificazione inaccettabili.

 

La declinazione magnetica, cioè la differenza tra prua vera e prua magnetica, varia nel tempo e nello spazio secondo regole non definite, il cui andamento nel lungo termine può essere considerato sostanzialmente casuale.

Per determinare la declinazione magnetica di un punto attraverso calcoli matematici è pertanto indispensabile ricorrere ad un modello che rappresenti l’andamento del campo magnetico terrestre su tutta la superficie del globo.

Esistono fondamentalmente due modelli, detti geomagnetici, che descrivono il  campo magnetico terrestre. Il primo è edito dall’ente statunitense NOAA (http://www.ngdc.noaa.gov/IAGA/wg8/igrf2000.html); il secondo, denominato WMM (World Magnetic Model, http://www.ngdc.noaa.gov/seg/potfld/DoDWMM.shtml) è di pertinenza del dipartimento della difesa degli Stati Uniti.

Dei due modelli,entrambi di pubblico dominio, FlightLogXL usa il secondo per il semplice motivo che è lo stesso usato in tutti i ricevitori GPS.

 

Il modello WMM si basa sulla misurazione del campo magnetico terrestre in un numero elevato di postazioni sparse sull’intero globo e sulla sua rappresentazione matematica attraverso una serie di valori caratteristici elencati in un file (Wmm.cof) che ha validità quinquennale. Il calcolo, estremamente complesso, della declinazione viene effettuato dal programma a partire dai dati elencati in questo file.

 

Il file del modello attualmente in uso viene distribuito insieme a FlightLogXL e deve trovarsi nella stessa directory che contiene il foglio Excel stesso.

Ogni cinque anni (2000, 2005 ….) viene rilasciato un modello geomagnetico aggiornato ed il file deve pertanto essere sostituito.

FlightLogXL avverte all’avvio se il modello geomagnetico è superato e va aggiornato; in questo caso sarà sufficiente scaricare la nuova versione del programma dal sito www.flightlogxl.com .

 

Sondaggio soddisfazione utenti di FlightLogXL

Dalla release 5.1.0 è stato introdotto in FlightLogXL un sistema di sondaggio della soddisfazione degli utenti volto ad ottenere dati statistici sull’utilizzo del programma ed a facilitare la segnalazione di commenti ed opinioni degli utilizzatori che, ad Aprile 2008, hanno raggiunto oltre 4500 unità nel mondo.

Quando un FlightLog è stampato per la prima volta, viene mostrata una maschera che consente di esprimere la soddisfazione nell’uso del programma con un valore da 1 a 5 e di inviare all’autore un breve commento.

Il sondaggio viene visualizzato una sola volta per ogni release del programma.

I dati vengono raccolti solo a fini statistici e non vengono rilasciati a terze parti per nessun motivo.

 

Licenza d’uso (GNU General Public License)

Flight Log XL – VFR easy planner

Copyright (C) 2001-2008 Andrea Moressi

 

Questo  programma è  software  libero; è  lecito ridistribuirlo  o modificarlo secondo i termini  della Licenza Pubblica Generica GNU come è pubblicata dalla Free  Software Foundation.

 

Questo programma  è distribuito nella  speranza che sia  utile, ma SENZA  ALCUNA GARANZIA;  senza  neppure la  garanzia implicita  di NEGOZIABILITÀ  o di  APPLICABILITÀ PER  UN PARTICOLARE  SCOPO.  Si veda la Licenza Pubblica Generica GNU per avere maggiori dettagli.

 

Questo  programma deve  essere  distribuito assieme  ad una  copia della Licenza Pubblica Generica GNU;  in caso contrario, se ne può ottenere  una scrivendo  alla Free  Software Foundation,  Inc., 59

Temple Place, Suite 330, Boston, MA 02111-1307 USA oppure prelevandola dal sito http://www.gnu.org/licenses/gpl.html

 

Per qualsiasi informazione concernente questo programma, contattare l’autore via posta elettronica     all’indirizzo info@flightlogxl.com .