Flight
Log XL - VFR easy planner
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FlightLog XL è un’applicazione scritta per Microsoft
Excel2000® e necessit
FlightLog XL è distribuito sotto forma di file
eseguibile ‘autoscompattante’ che può essere contenuto in un dischetto o
scaricato dal sito Internet www.flightlogxl.com.
Quando il file eseguibile, il cui nome è
FlightLogXL.exe, viene aperto compare una maschera che consente di specificare
la posizione in cui il programma sarà salvato sul disco del proprio computer
(viene proposto il percorso 'C:\' che può essere modificato dall’utente).
Cliccando sul pulsante ‘Unzip’
viene creata una cartella di nome FlightLogXL nella
quale vengono copiati i seguenti file:
FlightLogXL.xls E’ il foglio Excel® che
costituisce il programma vero e proprio
Wmm.cof E’
il file del modello geomagnetico
FlXL_Help_ita.htm E’ il file di Help in italiano
(quello che state leggendo)
FlXL_Help_eng.htm E’ il file di Help in inglese
Questi file rappresentano la distribuzione completa
del programma e non devono essere distribuiti separatamente. Si vedano i
paragrafi Introduzione e Licenza d’uso .
Per lanciare FlightLog XL è sufficiente aprire il
file ‘FlightLogXL.xls’ (doppio click ). Viene avviato Microsoft Excel® ed
eseguito il programma.
A seconda delle impostazioni di Excel sul proprio
computer, è possibile che venga richiesto a questo punto se attivare o meno le
Macro. Per il funzionamento di FlightLog XL è assolutamente necessario che
le Macro vengano attivate.
La schermata di avvio del programma mostra un breve ‘disclaimer’ che può essere visualizzato in Italiano o in Inglese. La lingua selezionata a questo punto viene memorizzata per il successivo funzionamento del programma e determina la lingua dei messaggi di errore che FlightLogXL può generare e dell’ Help che il programma visualizza.
Chiudendo la finestra col pulsante OK il Flight Log è
pronto per essere compilato.
Nota:
le celle in cui l’utente può inserire i dati sono
quelle a sfondo verde. In tutte le altre non bisogna scrivere.
1)
Introdurre la
data del volo in alto a sinistra
2)
Introdurre la
velocità al suolo per la quale si intende pianificare il volo. FlightLog XL
tiene conto delle prestazioni di salita e discesa dell’aereo calcolando dei
parametri di default che dipendono dalla velocità impostata. Se si desidera
modificare questi parametri inserendo quelli esatti del proprio velivolo,
cliccare sul pulsante “Aircraft” .
3)
Posizionarsi
sulla prima riga del log (riga n.6 del foglio) cliccando sulla colonna A.
Cliccare sulla freccia della casella Waypoint e
selezionare dalla lista un Waypoint che costituirà il
punto di inizio navigazione. La lista mostrerà solo il tipo di waypoint selezionati dal corrispondente pulsante di
opzione: waypoint semplice (punto geografico),
aeroporto o radiofaro (Vor o Ndb).
4)
Cliccando sulla
freccia delle caselle VOR ed NDB, selezionare gli eventuali radiofari utili per
la navigazione su quel waypoint. Il programma calcola
su quale radiale del radiofaro il waypoint si trova.
5)
Inserire
l’altitudine da mantenere su quel punto
6)
Selezionare la
riga successiva e ricominciare dal punto 3).
Il programma calcola la prua magnetica da tenere nel
direzionale per raggiungere il punto, la distanza della tratta tra due punti in
miglia nautiche ed il tempo di percorrenza della tratta alla velocità impostata
(ground speed).
Seguono, nel dettaglio, le istruzioni relative alle
varie parti di cui è composto Flight Log XL.
FlightLog XL nasce 'per gioco'
come semplice programma per pianificare un volo VFR evitando di rilevare a mano
le rotte e le distanze delle varie tratte sulla carta geografic
Il prodotto di FlightLog XL è una stampa su carta del
flight log sostanzialmente identica a ciò che si otterrebbe compilando
manualmente il tradizionale modulo di pianificazione del volo.
Lo scopo di 'abolire' la fase manuale della
pianificazione è, oltre che eliminare la noia di rilevare le informazioni dalla
cartin
FlightLog XL, per funzionare, si basa su un elenco di
waypoint che possono essere alternativamente semplici
punti geografici di cui siano note le coordinate, oppure aeroporti, aviosuperfici o campi di volo, oppure radioassistenze VOR o
NDB.
Di questi punti, FlightLog XL deve conoscere le
coordinate geografiche ed eventuali altre informazioni pertinenti come le frequenze
radio per aeroporti e radiofari o l’elevazione del campo ecc.
Le informazioni aggiuntive degli aeroporti e dei
radiofari usati nella pianificazione di un determinato volo, vengono stampate
automaticamente sul Log, così da fornire al pilota tutte (o quasi!) le
informazioni di pianificazione di cui necessita.
Il pilota avrà il solo onere di inserire una volta per tutte i dati relativi a ciascun punto che, in seguito, potrà riutilizzare all’infinito.
FlightLog XL è distribuito dall’autore a titolo
gratuito sotto licenza GNU/GPL. E’ consentito copiare e ridistribuire il programm
E’ importante comprendere che l’uso
di FlightLog XL non solleva il pilota dalla responsabilità di controllare tutti
i dati del log stesso; sia quelli eventualmente già presenti nel programma come
elenchi di waypoint, sia quelli prodotti dal
programma attraverso i calcoli. E’ evidente che un errore nell’inserimento
delle coordinate di un punto si rifletterebbe sul calcolo dei dati relativi
alla tratta da e per quel punto e di ciò il pilota si dovrebbe accorgere prima
del volo controllando la congruità e la sensatezza di quanto stampato.
L’autore non fornisce alcuna garanzia
e non si assume alcuna responsabilità circa i dati ottenuti attraverso l’uso di
FlightLog XL.
Fare riferimento alla sezione Licenza d’Uso di questo manuale per
informazioni di copyright e distribuzione.
La data in cui si volgerà il volo va inserita nella cella verde in alto a sinistra contrassegnata con la scritta 'date of flight', nel formato gg/mm/aa.
E’ un’informazione importante perché consente al programma
di calcolare la declinazione magnetic
![]()
Date antecedenti a quella attuale non vengono accettate.
FlightLog XL calcola il log tenendo conto di una
velocità al suolo che è il pilota a dover fornire.
Nella versione attuale, il programma non tiene conto
degli effetti del vento.
Le informazioni relative ai waypoint
od alle radioassistenze selezionate vengono inserite sulla riga attiva in quel
momento.
Per rendere attiva una riga è necessario cliccare
sulla prima colonna della riga stess
La riga attiva viene contrassegnata da un bordo rosso
che la circonda. Ogni selezione o modifica effettuate si rifletteranno
unicamente su questa riga.

E’ possibile inserire e richiamare quattro tipi di waypoint nella prima
colonna di FlightLog XL.
1)
Waypoint semplici:
sono punti geografici come città o punti di riporto e
ad essi non sono associate altre informazioni oltre alle coordinate
geografiche.
E’ possibile selezionarli attivando il pulsante di
opzione 'Waypoint' e cliccando sulla freccia della
casella posta nella prima colonna. Comparirà una lista a discesa da cui si
sceglierà il waypoint desiderato.

Se il waypoint non è ancora
presente nella list
2)
Airfields:
sono aeroporti, aviosuperfici
o campi di volo.
E’ possibile selezionarli attivando il pulsante di
opzione 'Airfield' e cliccando sulla freccia della casella
posta nella prima colonna. Comparirà una lista a discesa da cui si sceglierà il
campo desiderato.

Oltre alle coordinate
(reperibili sulle carte Jeppesen o sul Bottlang) vanno inserite informazioni
aggiuntive che sono l’Identificativo ICAO (Ident), il
tipo di ente di controllo da contattare per radio (AFIS, TWR, …), la frequenza
radio, le piste disponibili e l’elevazione del campo espressa in piedi.
Le informazioni aggiuntive sugli aeroporti selezionati per un determinato volo vengono riportate in uno specifico riquadro del log stampato per essere disponibili durante il volo. Vedere 'Airfield Info'.
I dati degli aeroporti vengono inseriti mediante la
maschera di gestione dei Waypoint visualizzata
cliccando sul pulsante 'Waypoints…'
e memorizzati nel relativo foglio Airfields.
3)
VOR:
vedere oltre …
4)
NDB:
vedere oltre …
Sono i radiofari VHF. E’ possibile usarli come waypoint verso cui risulta facile dirigere con l’ausilio degli strumenti selezionandoli nella colonna waypoints oppure come stazioni dalle quali ricevere un rilevamento magnetico per controllare la progressione del volo.
Nel primo caso selezionarli dalla lista waypoints cliccando sulla freccia della relativa casella presente nella prima colonna del log, dopo avere selezionato il pulsante di opzione 'VOR' tra gli altri posti sopra la casella stessa.

Nel secondo caso selezionarli sulla riga attiva nella colonna VOR cliccando sulla opportuna casella e scegliendo dalla lista a discesa.

QDR:
Il valore che il programma scrive in neretto nella colonna '(radial)' è la radiale magnetica del VOR sulla quale l’aereo si trova quando sorvola il waypoint relativo alla riga selezionata (rilevamento magnetico DALLA stazione o QDR). Impostando l’OBS dello strumento su questo valore si otterrà quindi l’indice centrato sorvolando il waypoint.
DME:
Il valore scritto nella parte bassa della colonna ‘radial’, preceduto da una D, è la distanza DME del waypoint sorvolato dalla stazione DME coubicata con il VOR selezionato (VORDME).
La distanza DME è la distanza obliqua espressa in miglia nautiche visualizzata dall’apparato di bordo DME (Distance Measuring Equipment) quando presente.
Per calcolare la distanza DME il programma necessita di conoscere la quota di volo dell’aereo sul waypoint, da inserire nella colonna ‘Alt’, e dell’elevazione del VOR, cioè della sua altezza sul terreno, da inserire tra i dati caratteristici del VOR nel waypoint manager.
Se una di queste due informazioni non è presente, nella casella della distanza DME viene inserito un commento, segnalato da un triangolino rosso, che spiega brevemente l’errore.
Ai VOR sono associate, oltre alle coordinate, le seguenti informazioni, tutte desumibili dalle carte Jeppesen: codice identificativo di 3 lettere (Ident), codice Morse, frequenza di trasmissione, elevazione (quota sul terreno).
Le informazioni aggiuntive sui radiofari selezionati per un determinato volo vengono riportate in uno specifico riquadro del log stampato per essere disponibili durante il volo. Vedere 'VOR Info'.
I dati dei VOR vengono inseriti mediante la maschera
di gestione dei Waypoint visualizzata cliccando sul
pulsante 'Waypoints…'
e memorizzati nel relativo foglio 'VOR'.
Dalla versione 2.2 di FlightLog XL è possibile
visualizzare una seconda colonna VOR potendo così contare, per la navigazione, su
due VOR ed un NDB per ogni waypoint della rotta.
Questa funzione è particolarmente utile su aeroplani dotati di due ricevitori
NAV e quindi di altrettanti indicatori VOR.
Per visualizzare la seconda colonna VOR è sufficiente
selezionare la casella “Show VOR2” posta sulla colonna VOR1 (vedere figura
sopra).
Per rendere più veloce la scelta dei radiofari, dalla
versione 2.2 è presente sulle colonne VOR ed NDB il pulsante “As Previous” che consente di selezionare sulla riga corrente
il radiofaro già scelto sulla riga precedente.
Sono i radiofari omnidirezionali. E’ possibile usarli come waypoint verso cui risulta facile dirigere con l’ausilio degli strumenti selezionandoli nella colonna waypoints oppure come stazioni dalle quali ricevere un rilevamento magnetico per controllare la progressione del volo.
Nel primo caso selezionarli dalla lista waypoints cliccando sulla freccia della relativa casella presente nella prima colonna del log, dopo avere selezionato il pulsante di opzione 'NDB' tra gli altri posti sopra la casella stessa.

Nel secondo caso selezionarli sulla riga attiva nella colonna NDB cliccando sulla opportuna casella e selezionando dalla lista a
discesa.

Il valore che il programma calcola nella colonna
'(QDR)' è il rilevamento magnetico DALLA stazione che l’aereo ottiene quando
sorvola il waypoint relativo alla riga selezionata.
Ruotando la ghiera dello strumento NDB in modo da mettere la prua tenuta in
quel momento dall’aereo sulle ore 12,
Agli NDB sono associate, oltre alle coordinate, le
seguenti informazioni, tutte desumibili dalle carte Jeppesen: codice
identificativo di 3 lettere (Ident), codice Morse e,
ovviamente, frequenza di trasmissione.
Le informazioni aggiuntive sui radiofari selezionati per un determinato volo vengono riportate in uno specifico riquadro del log stampato per essere disponibili durante il volo. Vedere 'NDB Info'.
I dati degli NDB vengono
inseriti mediante la maschera di gestione dei Waypoint
visualizzata cliccando sul pulsante 'Waypoints…' e memorizzati nel relativo foglio 'NDB'.
Per rendere più veloce la scelta dei radiofari, dalla
versione 2.2 è presente sulle colonne VOR ed NDB il pulsante “As Previous” che consente di selezionare sulla riga corrente
il radiofaro già scelto sulla riga precedente.
Nella colonna 'Alt' va inserita l’altitudine, espressa il piedi, alla quale effettuare il sorvolo del punto considerato.
Se si tratta di aeroporto, sarà comodo inserire in
questa colonna l’altitudine alla quale effettuare il circuito di traffico.
L’altitudine viene anche utilizzata da FlightLog XL
per il calcolo della declinazione magnetica e per i calcoli relativi a salita e discesa. Vedere 'Calcolo della declinazione e modello
geomagnetico ' per ulteriori informazioni su questo argomento.
E’ la prua da far segnare al direzionale o alla
bussola per giungere sul waypoint selezionato
provenendo da quello precedente (in assenza di vento).
Viene calcolata sottraendo algebricamente la
declinazione magnetica del luogo dalla prua vera (geografica).
E’ opportuno ricordare che il calcolo della prua
viene effettuato da FlightLogXL mediante formule di
‘cerchio massimo’, considerando cioè un percorso ‘ortodromico’, che è il più
breve. La prua visualizzata è la prua “di uscita” dal Waypoint
di partenza che non è costante come nel caso di percorso lossodromico. Tuttavi
Le formule usate nei calcoli geodetici sono opera di
Ed Williams (http://www.best.com/~williams/avform.htm),
che ringraziamo.
E’ la distanz
Nell’intestazione della colonna distanze (Leg Dst) è riportata la distanza
totale coperta nel volo (TOT DST).
E’ il tempo, in minuti, che l’aeroplano impiegherà a
coprire la distanza della tratta trascurando gli effetti del vento e volando
alla velocità impostata nella casella 'Estimated ground speed'.
Nell’intestazione della colonna tempi (Leg Time) è riportato il tempo
totale di volo (TOT TIME).
Questa colonna non viene compilata dal programma e
serve al pilota per spuntare i vari waypoint durante
la progressione del volo. E’ anche utile per segnare durante il volo i punti di
riporto futuri che il controllo del traffico aereo richiede, in modo di non
dimenticarli.
Rappresentano
rispettivamente l’orario stimato di sorvolo (Estimated
Time Over), l’orario
stimato rettificato (Rectified Estimated
Time Over) e l’effettivo
orario di sorvolo del waypoint (Actual
Time Over).
Sono colonne che non vengono compilate dal programma
ma rimangono a disposizione del pilota che le riempie durante il volo come con
un tradizionale flight log manuale.
In questa finestra vengono riportate le informazioni
relative agli aeroporti selezionati nel flight log, inserite dall’utente per
mezzo della maschera di gestione dei Waypoint visualizzata
alla pressione del pulsante 'Waypoints
…' e che possono essere desunte dal Bottlang.
Si tratta dell’identificativo ICAO dell’aeroporto,
del tipo di ente da contattare via radio (AFIS, TWR, Radio …), della frequenza
radio dell’aeroporto, della pista (o piste) disponibile, e della elevazione del
campo sul livello del mare, espressa in piedi.
Questa finestra viene stampata sul log cartaceo in
modo che le informazioni relative a tutti gli aeroporti toccati durante il volo
siano prontamente disponibili per il pilota.

In questa finestra vengono mostrate le frequenze
degli enti di controllo del traffico aereo (ATS) attraversati dalla rotta.
Le frequenze ATS vengono prelevate dalle informazioni
associate ai singoli Waypoint poiché, per ogni Waypoint, è possibile specificare a quale spazio aereo
appartiene. Vedere La sezione ‘ATS Information’ del Waypoint
Manager per ulteriori informazioni su questo argomento.

In questa finestra vengono riportate le informazioni
relative ai radiofari VOR ed NDB selezionati nel flight log, inserite
dall’utente per mezzo della maschera di gestione dei Waypoint
visualizzata alla pressione del pulsante 'Waypoints …' e che sono desumibili dalle carte
Jeppesen.
Si tratta dell’identificativo di tre lettere del
radiofaro, del codice Morse (che viene generato in automatico dal programma) e
della frequenza di trasmissione della stazione.
Questa finestra viene stampata sul log cartaceo in
modo che le informazioni relative a tutte le radioassistenze utili per il volo
siano prontamente disponibili per il pilota.


Nel riquadro in alto a destra del Log, accanto alla
finestra Ground Speed, sono presenti due spazi dove
annotare gli orari di decollo (T/O) e atterraggio (LDG).
In questo stesso riquadro vengono visualizzati gli
orari relativi alle effemeridi
aeronautiche considerando l’orario dell’alba sul primo aeroporto (o comunque
sul primo waypoint del flight log), ritenuto quello
da cui avviene il decollo e l’orario del tramonto sull’ultimo aeroporto che
compare nel log, considerato l’aeroporto di atterraggio.
Le effemeridi vengono ricalcolate al variare della
data del volo inserita.
Attenzione: vengono indicati orari UTC, ovvero
riferiti al fuso di Greenwich; il pilota deve quindi
tenere conto della differenza di fuso orario rispetto alla propria locazione ed
all’eventuale ora legale.

Dalla versione 3.0, FlightLog XL tiene conto delle
prestazioni di salita e discesa dell’aereo per un calcolo più accurato dei
tempi di percorrenza.
I parametri di salita e discesa vengono calcolati
automaticamente dal programma quando si modifica la velocità di pianificazione
del volo (Ground Speed)
usando valori di default che sono verosimili per la media degli aerei di
aviazione generale di prestazioni ridotte.
E’ tuttavia possibile, oltre che utile per una
pianificazione più accurat

Per quanto il mondo dell’aeronautica dovrebbe essere
quello degli standard, salendo a bordo di un aereo, magari identico ad un altro
che già conosciamo, è purtroppo frequente imbattersi in strumenti tarati
secondo una pletora di unità di misura diverse, per motivi che vanno
dall’installazione degli strumenti in tempi successivi, alla immatricolazione
originale dell’aereo in un paese estero.
Capita così di ricevere per radio il QNH in hectopascal e di avere un altimetro tarato in “pollici di
mercurio” (!), oppure di avere una checklist in nodi ma di leggere un
anemometro in mph. Oppure di pilotare un aliante sul
quale tutte le unità sono metriche (evviva!). Tutto questo stride
vergognosamente con le necessità di sicurezza e standardizzazione aeronautiche
m
In FlightLog XL il parametro principale su cui sono
basati tutti i calcoli è
Per facilitare la vita ai piloti, tuttavi
Commutando da una unità di misura ad un’altr
Per i nostri scopi, trascurando ovviamente gli
effetti del vento, coincide con la velocità al suolo (Ground
Speed) mantenuta dall’aereo in volo rettilineo,
usata per pianificare il volo ed inserita sul foglio principale.
La ground speed, in questa mascher
Climb Speed: è la velocità di salita in crociera (velocità
all’aria) mantenuta dall’aereo durante le fasi di salita. Normalmente è
leggermente maggiore della Vy.
Se non viene specificato altrimenti, FlightLog XL
imposta la velocità di salita all’85% di quella di crociera.
Descent Speed: è la velocità di discesa in crociera (velocità all’aria) mantenuta dall’aereo durante le fasi di discesa. Normalmente è poco minore della velocità di crociera.
Se non viene specificato altrimenti, FlightLog XL
imposta la velocità di discesa uguale a quella di crocier
Sono le velocità verticali (quelle lette sul variometro) assunte dal velivolo nelle fasi di salita (Climb Rate) e discesa (Descent Rate).
Se non viene specificato altrimenti, FlightLog XL
imposta entrambi i ratei al valore prudenziale di 500 piedi/minuto.
Si noti che, per semplicità, FlightLog XL considera il
rateo di salita costante durante tutta la salit
Consente di ripristinare i valori che FlightLog XL imposta per default, cioè:
Climb
Speed = 85% della Cruising Speed, Descent Speed =
Cruising Speed, Climb Rate = Descent Rate = 500fpm.
Chiude la maschera salvando i valori visualizzati nell’apposito foglio “Aircraft”.
Tutti i dati relativi ai waypoint,
agli aeroporti ed ai radiofari, sono memorizzati in altrettanti fogli della
cartella di lavoro di Microsoft Excel®.
Per inserire o modificare questi dati l’utente non
può agire direttamente sui fogli dati ma deve utilizzare il pulsante 'Waypoints …' che visualizza la seguente maschera chiamata “Waypoint manager”:

Per inserire un Waypoint è
sufficiente selezionarne il tipo nel riquadro Wpt Type sulla sinistra e compilare le caselle pertinenti a
partire dal nome che si vuole attribuire al Waypoint
stesso.
Le caselle di testo presenti nella maschera vengono
abilitate o disabilitate dal programma a seconda del tipo di punto da inserire.
Selezionando l’inserimento di un waypoint semplice,
ad esempio, vengono disabilitate le caselle di testo relative a tutte le
informazioni che non sono significative per un waypoint
(vedere figura sopra).
Posizionando il puntatore del mouse sulle varie
caselle e pulsanti viene visualizzato in rilievo un breve testo esplicativo che
aiuta nell’inserimento del dato.
Al termine dell’inserimento confermare col pulsante “Add/Modify WPT”, oppure premere Close per annullare l’inserimento in corso.
Per modificare un Waypoint
è necessario richiamarlo scegliendolo dalla lista visualizzata cliccando sulla
freccia della casella Name. La lista conterrà solo i Waypoint del tipo selezionato nel riquadro di sinistra:
conterrà cioè solo Waypoint semplici oppure solo
Aeroporti o solo VOR o NDB.
Una volta selezionato il Waypoint
è possibile modificarne i vari campi (tranne il nome) e poi salvarlo cliccando
su “Add/Modify WPT”.
Si noti che il nome del Waypoint
è quello che lo identifica nell’elenco e quindi se si modifica il nome, verrà
salvato un Waypoint nuovo e non modificato quello
selezionato.
L’unico modo per modificare il nome di un Waypoint è di richiamarlo, cambiarne il nome e salvarlo e,
successivamente, eliminare dall’elenco il Waypoint
con il nome vecchio (vedere di seguito).
Richiamare il Waypoint da
cancellare scegliendolo dalla lista visualizzata cliccando sulla freccia della
casella Name. La lista conterrà solo i Waypoint del tipo selezionato nel riquadro di sinistra:
conterrà cioè solo Waypoint semplici oppure solo
Aeroporti o solo VOR o NDB.
Una volta selezionato il Waypoint,
cliccare su “DEL Wpt …” per eliminarlo dall’elenco.
Il pulsante “Erase Wpt List …” permette di
cancellare tutto l’elenco dei Waypoint del tipo
selezionato nel riquadro Wpt Type
di sinistra. Sarà quindi possibile cancellare in un colpo tutti i Waypoint geografici oppure tutti gli Aeroporti o tutti i
VOR o gli NDB.
FlightLogXL consente, dalla versione 2.0, di esportare su un
file i Waypoint inseriti o di importarli da un file
che sia stato precedentemente creato con la funzione di Esportazione.
Questo permette all’utente di salvare i suoi personali
elenchi di Waypoint / Aeroporti / Radioassistenze e
di reimportarli in future versioni del programma oppure di renderli disponibili
ad altri utenti di FlightLogXL (vedere oltre).
Il pulsante “Export Wpt List …” consente di salvare su un file l’elenco dei Waypoint del tipo selezionato nel riquadro Wpt Type. Il programma richiede
il nome di un file su cui salvare l’elenco che può essere scelto liberamente
dall’utente. E’ obbligatoria invece l’estensione del file, cioè le tre lettere
dopo il punto, che deve corrispondere al seguente schema:
.wpt waypoint semplici (cioè punti geografici)
.afd Aeroporti
.vor radiofari
Vor
.ndb radiofari
Ndb
Il pulsante “Import Wpt List …” permette di importare un elenco di Waypoint precedentemente esportato da FlightLogXL.
In questo caso l’estensione del file selezionato, corrisponderà al tipo di Waypoint da inserire. Scegliere un file con estensione .afd significherà quindi importare degli Aeroporti,
indipendentemente dal tipo selezionato nel riquadro Wpt
Type.
Il pulsante “Import Wpt List …” consente anche, dalla versione 4.1.0, di importare waypoint in formato GPX (vedere sotto).
A partire dalla versione 4.1.0 FlightLogXL
consente di importare waypoint in formato GPX
generati da altri programmi o scaricati da alcuni siti internet.
Il formato GPX (GPS eXchange format) è un file XML utilizzato da
molti software commerciali e freeware inclusi Garmin Mapsource ed EasyGPS.
Esistono inoltre siti internet che mettono a
disposizione collezioni di waypoint in formato GPX
come l’ottimo GPX Aviation
Waypoint Generator di
Paul Tomblin che permette di generare un archivio GPX
di waypoint appartenenti ad una determinata area.
Un file GPX può contenere contemporaneamente waypoint geografici, aeroporti e radioassistenze.
Per importare un file GPX in FlightLogXL è sufficiente selezionare nella maschera di selezione del file da importare il formato GPX, come evidenziato qui sotto.

Attenzione:
Gli elenchi di Waypoint
fanno parte del foglio di lavoro di Microsoft Excel. Le modifiche e le aggiunte
di waypoint, quindi, vengono memorizzate insieme al
foglio Excel quando questo viene salvato.
Il programma non consente di annullare una singola
operazione di aggiunta/modifica o importazione di Waypoint
ma è chiaro che uscire da Excel senza salvare il foglio equivale ad annullare
tutte le modifiche o le aggiunte apportate agli elenchi di Waypoint.
Dalla release 4.0 è
presente in questa maschera una sezione relativa alle informazioni sugli spazi
aerei.
Per visualizzare o nascondere la sezione ‘ATS Information”
cliccare sul pulsante ‘Show Airspace Info
>>>’ ben visibile nella parte bassa della maschera.
In questa sezione è possibile associare al Waypoint selezionato il relativo spazio aereo cui esso
appartiene; selezionando lo spazio aereo nella casella ‘ATS Name’
e salvando il Waypoint con il pulsante ‘Add/Modify WPT’, le informazioni
associate al Waypoint includeranno l’ente ATS di
competenz
L’inserimento e la gestione degli enti ATS avvengono
analogamente alle corrispondenti funzioni relative ai Waypoint.
Vedere di seguito per una breve spiegazione dei
singoli controlli.
Consente di selezionare il tipo di ente ATS tra i
seguenti:
- FIC
(Flight Information Centre), l’ente che controlla uno
spazio FIR (Flight Information Region), ad esempio
‘Milano Informazioni’
- ACC
(Area Control Centre),
l’ente che controlla una CTA (Control Area), una AWY
(Airway) o una TMA (terminal Area), ad esempio
‘Malpensa Controllo’
- APP (Approach control centre), l’ente che controlla una CTR (Control
Traffic Region), ad esempio
‘Garda Avvicinamento’
Consente di inserire o modificare il nome di un ente
ATS. L’utente deve inserire il nome completo per il servizio ATS, come ‘Milano
Informazioni’ per un FIC, ‘Torino Avvicinamento’ per un APP, ecc.
Consente di inserire la frequenza radio dell’ente
ATS, che verrà riportata nella finestra ‘ATS Info’ del Log.
Funzionano come gli analoghi pulsanti della sezione Waypoint ma agiscono solo sull’elenco di enti ATS.
Gli elenchi di enti ATS vengono esportati su file con
l’estensione ‘.ats’ .
A partire dalla release 4.0
la finestra del Waypoint manager dispone di una nuova
funzione utile a generare un nuovo Waypoint “relativo”
ad uno noto fornendo delle coordinate ‘polari’, ovvero distanza e rotta che
separano il nuovo Waypoint da quello di riferimento.
Cliccando sul pulsante ‘Relative WPT’ si apre una maschera dedicata all’inserimento di un Waypoint relativo, nella quale sono presenti i controlli elencati oltre.

E’ il nome del Waypoint di
riferimento, cioè quello precedentemente selezionato nel Waypoint
Manager, da usare come punto di partenza per la creazione del Waypoint nuovo.
E’ il nome del nuovo Waypoint
da creare.
Inserire la distanza che separa il nuovo Waypoint da quello preso come riferimento. La distanza può
essere espressa in miglia nautiche, in chilometri o in miglia terrestri a
seconda di quale pulsante di opzione venga selezionato a destra di questa
casella.
E’ la rott
E’ consigliabile fornire una rotta vera in quanto il
calcolo del nuovo Waypoint usando una rotta magnetica
è necessariamente meno accurato.
In ogni caso il calcolo di un Waypoint
relativo va usato solo su brevi distanze onde evitare che gli errori introdotti
misurando distanza e angolo diventino rilevanti.
Cliccando sul pulsante ‘OK’ la finestra viene chiusa
e nella maschera ‘Waypoint Manager’ vengono scritti
il nome e le coordinate del nuovo Waypoint. A questo
punto è possibile completare i rimanenti campi e confermare l’inserimento.
Il sito web di FlightLogXL
( www.flightlogxl.com ) mette a
disposizione una sezione da cui prelevare elenchi di Waypoint relativi a determinate
zone. In questa sezione sono presenti gli elenchi di Waypoint
che altri utenti hanno messo gratuitamente a disposizione di tutti, nello
spirito di collaborazione amichevole che caratterizza tutto il software di
pubblico dominio.
Tutti coloro che apprezzano ed usano FlightLogXL sono fortemente incoraggiati a rendere
disponibili elenchi di Waypoint che abbiano creato
per sé. Gli elenchi saranno tanto
più utili ad altri utenti quanto più saranno completi per la zona coperta.
Esportate ed inviate i vostri elenchi all’autore (info@flightlogxl.com) che provvederà a
pubblicarli sul web indicando il vostro nome. Sarà particolarmente apprezzato
il contributo di coloro che invieranno, per una data zon
Grazie a chiunque vorrà collaborare!
Cliccando su questo pulsante viene cancellata la riga
corrente (quella bordata di rosso) e vengono traslate verso l’alto le righe
successive.
Cliccando su questo pulsante vengono cancellate tutte
le righe del log, vengono ripulite le finestre delle informazioni aggiuntive ed
il foglio è pronto per l’inserimento da capo di una nuova pianificazione.
E’ il pulsante che consente di stampare il flight log
alla fine del lavoro di inserimento. Cliccando su di esso viene richiesto un
nome da attribuire al log che verrà stampato come titolo della pagina.
Successivamente viene visualizzata la maschera standard di Excel per la
selezione di una stampante. Scegliendo OK il log viene mandato in stampa.
Visualizza questo file aprendo il browser di default.
FlightLog XL non prevede attualmente la possibilità
di salvare una pianificazione con uno specifico comando interno. Tuttavia il
log ottenuto non è altro che una normale cartella di lavoro di Microsoft Excel®
e come tale può essere salvato attribuendogli un nome.
L’utente che volesse quindi salvare la pianificazione
del volo Milano/Linate – Cuneo/Levaldigi potrebbe salvare l’intera cartella di
lavoro scegliendo il comando di menù di Excel 'File->Salva con nome..' ed
attribuendo al flight log ad esempio il nome 'FL Linate-Levaldigi'.
Questo comporta un certo spreco di memoria su disco
ma ciò, per le moderne macchine, rappresenta un problema assolutamente
trascurabile.
Per calcolare rotte e distanze fra diversi punti, FlightLog
XL ha necessità di conoscere la posizione sul globo terrestre di ogni punto
significativo che compaia nel log.
Per tutti i waypoint che il
programma memorizz
Le coordinate di ciascun punto memorizzato vengono
inserite attraverso la maschera di gestione dei Waypoint
visualizzata alla pressione del pulsante 'Waypoints …'.
E’ definita Latitudine di un punto, la sua distanza
angolare dall’equatore, misurata al centro della terra. La latitudine può
assumere valori compresi tra 0 e +90° (latitudini Nord) e tra 0 e –90°
(latitudini Sud).
E’ definita Longitudine di un punto, la sua distanza
angolare dal meridiano di Greenwich, misurata al
centro della terra. La longitudine può assumere valori compresi tra 0 e +180°
(longitudini Est di Greenwich) e tra 0 e –180°
(longitudini Ovest di Greenwich).
Esistono almeno 3 diverse notazioni per esprimere le
coordinate, due delle quali particolarmente usate.
Con la prima notazione le coordinate sono espresse in
gradi, primi e secondi. I 3 valori sono in questo caso numeri interi; ad
esempio 45°
Con la seconda notazione si indicano gradi, primi e
decimali di primo. Il numero che esprime i gradi è intero mentre i primi sono
espressi con notazione decimale, generalmente indicando decimi e centesimi di
primo; ad esempio 45° 31.24’. Poiché un centesimo di primo rappresenta un
angolo più piccolo di un secondo, questa notazione viene spesso preferita
perché consente una migliore precisione.
E’ opportuno notare la differenza tra i due modi
citati di indicare le coordinate in quanto non è difficile confonderli e
considerare secondi quelli che in realtà sono invece centesimi di primo o
viceversa. La maggior parte dei ricevitori GPS, per esempio, può essere
impostata per indicare le coordinate a scelta in uno dei due modi.
La terza notazione per le coordinate prevede invece di indicare solo i gradi con un numero decimale. Per esempio il valore 45.342° corris